Un ITINERARIO DIDATTICO legato al mare che faccia riferimento all’ITINERARIUM MARITIMUM, vuole, con incondizionato spirito di emulazione nei confronti dell’anonimo autore dell’itinerario redatto al tempo di Caracalla, costituire oggi un punto di riferimento per la FRUIZIONE via MARE dei siti costieri dislocati intorno all’isola di Ortigia e al sistema portuale di Siracusa. Il progetto nasce tra i banchi di scuola come campagna di informazione e di sensibilizzazione sul patrimonio storico-artistico e la CULTURA del mare legata ad uno specifico ambito geografico. In particolare la nostra attività di promozione è volta a trasmettere allo studente la dimensione storica e le valenze artistiche del glorioso passato che ha distinto Siracusa nel corso dei secoli nel quadro della storia del MEDITERRANEO. Saranno forniti agli studenti gli strumenti informativi e le chiavi interpretative per comprendere le varie fasi storiche che hanno caratterizzato l’attività dell’uomo nel suo rapporto con il mare dall’età preistorica ai giorni nostri.

Finalità generali
organizzare e testare percorsi didattici extracurriculari attorno a fonti tematiche attuali con valenza culturale maturare una confidenza di base su temi connessi al mare ed in particolare alla storia marittima del Mediterraneo antico offrire uno strumento di lettura consapevole delle emergenze storico-artistiche presenti lungo la fascia costiera del siracusano diffondere i modelli di formazione e i materiali didattici sperimentali acquisiti.
Obiettivi specifici
elaborare un modello di informazione sulle tematiche culturali legate al mare alla navigazione antica acquisire gli strumenti necessari e fondamentali per la valutazione degli elementi culturali caratterizzanti la città di Siracusa e il mare attraverso una interazione visiva diretta con luoghi e monumenti individuare le principali potenzialità “informative” del Porto Grande e valutare le strategie di valorizzazione, di salvaguardia e tutela della risorse indirizzare verso nuove professionalità legate allo studio, la ricerca, la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, della storia marittima e navale, dell’archeologia subacquea del Mediterraneo antico.

Gli Scenari

porto_siracusaCome a Parigi, a Londra o Vienna, ma con uno scenario straordinario esaltato dalla luce mediterranea, per navigare nel suggestivo scenario naturale dell’isola di Ortigia, intriso di luoghi, miti e leggende della città di Aretusa definita da Cicerone “la più bella città della Magna Grecia”.

La minicrociera permette ai passeggeri di “rivivere” le più significative tappe storiche legate alla formazione culturale della città di Siracusa: dall’arrivo dei coloni Greci nel porto grande nel VIII sec. a.C. al mito di Aretusa, dalla famosa battaglia navale che vede Siracusa vincitrice su Atene nella Guerra del Peloponneso, dall’arrivo dei Normanni alla edificazione del castello Maniace sulla punta estrema di Ortigia.

SIRACUSA E IL SUO PORTO

Il porto grande di siracusa è costituito da una insenatura naturale compresa tra Punta Maniace a Nord e Punta Castelluccio a Sud.
La distanza tra le due punte, che costituisce l’imboccatura del Porto, è pari a mt. 1.080. Il circuito descritto dalla costa nell’interno-porto è di metri 10.170; mentre lo specchio d’acqua ivi racchiuso ha una superficie di metri quadrati 6.500 ca. Il settore di traversia principale è costituito da venti spiranti dal 1° e 2° quadrante.

CENNI STORICI

Fu nel 734 a.C. che, secondo la tradizione tucididea, i coloni corinzi guidati da Archia sbarcarono nell’isola di Ortigia (che chiude a nord-est il porto), cacciarono le popolazioni indigene e fondarono la colonia di Siracusa.

Fu nel 413 a.C. che si svolse la famosa battaglia navale tra Siracusa e Atene, durante la guerra del Peloponneso, dalla quale Siracusa uscì brillantemente vittoriosa.

Dallo sotrico Tucidide sappiamo che in quella occasione furono impegnate in combattimento ben 200 navi e che il porto disponeva di propri arsenali da guerra.

Il porto era inoltre dotanto da un particolare sistema di ormeggio con pali lignei infissi sul fondo per la realizzazione dei quali si ha notizia del primo impiego di sommozzatori a scopo bellico.

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