<<…alla via così…>> salpiamo con la M/n LINEA D’OMBRA per scoprire nell’incantevole scenario naturale del porto grande, luoghi, miti, leggende nonchè moderni sistemi di ricezione di un porto che, già nell’antichità, fu il fulcro vivificatore di quella che fu definita da Cicerone <<la più bella città della Magna Grecia>>

ITINERARIO DEL TOUR  (Durata 50/60 min.)

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1 Imbarco al Foro Italico-Marina, vicino all’ex Capitaneria di Porto.

2 Ponte Umbertino e Santa Lucia, collegano l’isola di Ortigia alla terra ferma.

3 Foci dei fiumi Anapo e Ciane, già noti alla mitologia greca: il dio fluviale Anapo e la ninfa Ciane mescolarono insieme le loro acque allorquando la ninfa oppostasi al ratto della sua compagna Proserpina, fu tramutata in fonte da Plutone.

4 Vivaio mitili, zona coltura di colonie di molluschi bivalvi, soprattutto cozze, che si fissano mediante il <<bisso>> ai legni commersi (di cui è visibile la estremità superiore).

5 Scoglio della galera, in origine la sua successione stratigrafica doveva seguire la stessa struttura della costa nord del Plemmirio che si trova immediatamente di fronte ad esso. Questa successione è stata smantellata sia dal lieve abbassamento eustatico sia soprattutto dalla particolare turbolenza del mare che ha aggredito la rocciapiù tenera, asportandone la parte superiore.

6 Spiaggia di Carrozze e sovrastante piattaforma calcarea, vi sono i resti di un antico insediamento umano dell’età del bronzo, (XV-XII a.C.) finora il più antico rinvenuto lungo la facia costiera che si affaccia sul porto, che ha restituito frammenti di ceramiche dello stile Thapsos.

7 Punta castelluccio

8 Ripe bianche

9 Forte Vigliena

10 Castello Maniace, trae il proprio nome dal protospatario bizantino Giorgio Maniace che nel 1038 liberò temporaneamente Siracusa dal dominio arabo. Nonostante il toponimo risalga al sec. XI sembra che l’impianto originario sia del sec.XIII quando Federico II di Svevia nel 1204, di ritorno dalla crociata in Terra Santa, ne dispose la costruzione assieme ad altri castelli siciliani.

11 Fonte Aretusa, luogo ricco di evocazioni, dominante il porto grande. E’ connessa al mito di Aretusa ninfa dell’Elide in Grecia… un giorno, la ninfa per rinfrescarsi dopo la caccia, si bagnò nel fiume Alfeo, il quale accesosi di amore per lei, assunse forme umane e la inseguì. Artemide, chiamata in aiuto, trasformò Aretusa in fonte facendola sprofondare sotto terra per poi sgorgare nell’isoletta di Ortigia. Alfeo per niente scoraggiato ridivenne fiume e potè così unire le sue acque a quelle della sorgente.

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